Il provvedimento, formato da una serie di leggi regionali indipendenti, offre la possibilità di:
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ampliare o sopraelevare gli edifici al fine di riqualificarli.
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recuperare ad uso residenziale fabbricati con destinazione originaria di altro tipo.
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demolire e ricostruire ex novo uno stabile godendo del bonus volumetrico.
Il Piano Casa, inizialmente, aveva una durata di un anno e mezzo. Oggi, la concreta applicazione viene delegata alle singole Regioni tramite l'emanazione di proprie leggi per la definizione dettagliata dei criteri di ampliamento, gli effettivi coefficienti e gli edifici ammessi o esclusi. Ecco perché la legge Piano Casa risulta vigente e operativa in alcune regioni, mentre in altre è stata abrogata.
Il termine ultimo per la presentazione della domanda per usufruire dei benefici del Piano Casa 2019 è già scaduto in Emilia Romagna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lazio. In Campania, Abruzzo e Puglia la scadenza è, invece, fissato per il 31 dicembre 2018.
I tempi si prolungano di un ulteriore anno per Sicilia, Toscana e Marche dove la scadenza è fissata per il 2020. Nella provincia autonoma di Bolzano e in Umbria lil Piano Casa è invece diventato permanente.
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